Magnalonga

La Magnalonga di Spezia: di cosa si tratta?

Buongiorno Bakers ♥
Oggi vi lascio un post un po’ diverso! Si parla sempre di cibo, figuriamoci se nelle mie avventure non c’entra sempre il buon cibo, ma oggi niente ricetta 😉. Oggi vi parlo di un’esperienza che ho fatto qualche settimana fa e che non so se ripeterò, non perché non sia stata fantastica, ma perché è stata davvero molto faticosa! Vi racconto della Magnalonga di Spezia (no, non ho sbagliato, per noi spezzini è Spezia, non La Spezia)!

Sapete che cos’è la Magnalonga o Mangialonga?! E’ una manifestazione che negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede, qui in provincia, ma anche in altre zone d’Italia! Questa è la seconda edizione organizzata a La Spezia dalla Polisportiva Montisola, ma vediamo di cosa si tratta!

 

Cos’è la Magnalonga?

La Magnalonga è una passeggiata scarpinata enogastronomica, che, in collaborazione con alcune attività della zona, promuove i prodotti tipici della nostra città e la scoperta del territorio della provincia!

 

Magnalonga vista sul golfo di la spezia

Il golfo di La Spezia

La manifestazione è a numero chiuso. I biglietti sono tanti, ma è sempre meglio acquistarli in anticipo! Il costo del biglietto di quest’anno era di 20 euro. Alla partenza vengono date le indicazioni per non perdersi lungo il percorso, che comunque è ben segnalato, un tagliando con la lista dei punti di ristoro ed una mappa del percorso!

 

Il percorso della Magnalonga di La Spezia

Si tratta di un percorso circolare e decisamente poco pianeggiante, di ben 13 km sulle colline che abbracciano il Golfo dei Poeti. Si parte dal forte di Montalbano ed inizialmente si scende, ma è solo un’illusione, perché ben presto si inizia a salire e il sole e il caldo non hanno davvero agevolato il cammino. Lungo il percorso si trovano ben 11 tappe, 9 se escludiamo quelle dell’arrivo e della partenza! Ad ogni tappa si trova un punto di ristoro, con piccoli assaggi o veri e propri piatti tipici della cucina ligure!

 

Partiamo per la nostra Magnalonga

Ho affrontato quest’avventura con mio marito e un coppia di amici. Come vi dicevo si parte dal forte di Montalbano, sede della polisportiva ASD Montisola, che ha organizzato l’evento. La tappa di partenza offre diversi tipi di focaccia; ovviamente, immancabile è la focaccia ligure, quella molto unta e con gli “occhi bianchi”!

Magnalonga partenza

Si Parte!!!

Si comincia con una lunga discesa e dopo una parte iniziale in cui si attraversa il bosco, finalmente possiamo scorgere il nostro golfo, che a quanto pare oggi ha deciso di mostrarsi in ghingheri!!!

Magnalonga scorcio

Scorcio sul golfo Golfo dei Poeti

Proseguiamo fino alla seconda tappa, dove ci viene offerta una bruschetta coi pomodorini; siamo all’ombra di un grande ulivo, nel cortile di una chiesetta con una vista spettacolare!

Magnalonga chiesetta

La pacchia però finisce presto, hehehe, e inizia una lunga salita. E’ circa mezzogiorno, il sole è caldo e noi arranchiamo sui sentieri, gocciolando (che bella immagine😅)! La pace è incredibile, si sentono solo cicale, amplificatori della percezione di calore, e il ronzio di qualche insetto di cui preferisco ignorare il ricordo!

Magnalonga sentiero sotto il sole

Dopo quasi un’ora di salita e di caldo, arriviamo alla terza tappa, dove divoriamo letteralmente il nostro bicchierino di macedonia fresca, ne avrei mangiati otto! Ad ogni punto di ristoro si trovano anche acqua (ovviamente) e del vino. Per ora meglio lasciar perdere il vino però, potrei trasudare anche quello 😓!!!

Magnalonga la frutta

Anguria intagliata a regola d’arte

Proseguiamo il nostro percorso; una breve camminata di circa 15 minuti ci separa dalla prossima tappa e quindi dal prossimo cibo 😂: fave e pecorino; qui un bicchiere di vino ci sta tutto.

 

Magnalonga i piatti della tradizione

Ricomincia la discesa, incontriamo altri compagni di avventura ed insieme a loro ed al loro cagnolone arriviamo al primo dei ristoranti che partecipano a questa manifestazione, Margherita e le sue sorelle! Qui troviamo un freschissimo giardino allestito con tavolini ed una piacevole brezza marina; arriva anche il primo vero piatto della tradizione ligure: una bella porzione di abbondante di trofie ♥ Ci sentiamo rigenerati!

Magnalonga trofie

Gradite una forchetatta?! Il classico ligure, ovviamente, sono le trofie al pesto di basilico,  ma anche questa versione rossa aveva il suo bel perché! Il bello è appena cominciato! Riusciamo anche a fare il bis; tutto quel camminare ci ha messo davvero un grande appetito e alle trofie non si può proprio resistere! Rigenerati e rifocillati, partiamo verso la prossima tappa. Si sale di nuovo, per fortuna all’ombra, ma la salita è dura e le ginocchia cominciano a cedere; bisogna essere allenati per affrontare questa avventura, non è una roba per tutti!
Facciamo una piccola pausa a Marinasco, troviamo una fontanella, riempiamo le bottiglie di acqua fresca e ci godiamo la vista!

Magnalonga Marinasco

Marinasco

Pochi minuti e ci rimettiamo in cammino,  la prossima tappa è vicina e questa volta ci aspetta la ‘ciccia’. L’agriturimo Rimosi ci fa trovare dell’ottimo Asado con le patate. Sicuramente non è un piatto tipico ligure, ma d’estate la provincia si riempie di sagre e la sagra dell’asado è un delle più frequentate.

Magnalonga asado con patate

Qui non abbiamo tanto tempo per riposarci perché presto arrivano altri avventurieri e noi gli lasciamo il posto! La ripartenza non è faticosa, tutta discesa e asfalto fino al prossimo punto ristoro, uno dei miei preferiti! Arriviamo a Strà, in un piazzetta dove ci attende una tenda bianca con tanto di musica di De Andrè: quando arrivano anche le acciughe fritte preparate dal circolo ENDAS di Strà, la piazzetta si trasforma in un concentrato di Liguria!

Magnalonga acciughe fritte

A questo punto siamo esausti, ma manca ancora un bel po’ al traguardo. Ci rimettiamo in marcia e l’unica cosa che alimenta le nostre gambe è la consapevolezza che alla prossima tappa troveremo i nostri amati Tordèi, ovvero i ravioli della tradizione spezzina, preparati dall’antica Hostaria Secondini. In provincia ogni famiglia ha la sua ricetta!

Magnalonga Ravioli

Mancano ancora due tappe prima dell’arrivo ed è tutta salita! La prima è l’agriturismo Cerrolungo, dove ho mangiato il sorbetto più buono della mia vita! Abbiamo chiesto con cosa fosse preparato e la risposta ci ha spiazzati: solo foglie di menta, acqua e zucchero! Io sentivo anche un retrogusto di limone, ma mi è stato detto che probabilmente dipende dal fatto che la menta cresce insieme ad altre piante aromatiche.

Magnalonga vista agriturismo cerrloungo

Relax all’agriturismo Cerrolungo

Concludiamo con un piatto di porchetta al ristornate Ciccio e Pinolo! Sinceramente non riesco a godermi quest’ultimo piatto: troppo caldo e troppa stanchezza, ma sono stata altre volte a mangiare da Ciccio e Pinolo e posso garantire che i loro piatti di pesce, ma soprattutto di carne, cotta direttamente sul camino, sono qualcosa di divino!

Finalmente vediamo la fine! Torniamo al punto di partenza e lì ci aspetta una tavolata di dolci come premio finale!
Siamo partiti intorno alle 11 e abbiamo concluso il percorso alle 18! Sette ore di fatica e di sudore, ma anche di ottimo cibo e posti bellissimi. Nonostante io abbia sempre vissuto in provincia di Spezia, non conoscevo molti di questi posti!

Magnalonga panorama

Non so se sarò in grado di ripetere l’esperienza l’anno prossimo, perché è stata abbastanza dura, ma di certo, la Magnalonga è una cosa che consiglierei a chiunque almeno una volta nella vita. Se poi siete degli sportivi, anche di più! Io non sono propriamente una tipa atletica 😅, non più!

E voi partecipereste ad una manifestazione come questa? Lo avete già fatto? Ne avete un bel ricordo?
Raccontatemelo nei commenti 😉

A presto!
Lucia

17 Comments

  • sara giugno 27, 2017 at 9:53 am

    Oddio dovrei provare per dirlo! Di sicuro mi incuriosisce non poco sta magnalonga! L’anno prossimo la terrò in considerazione!

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  • Diana giugno 27, 2017 at 7:56 am

    Ne avevo sentito parlare, una mia amica partecipa ogni anno, anche se non a Spezia (ma anche io dico sempre La Spezia). Credo che valga la pena la scarpinata 😂😋

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  • Rosaria giugno 26, 2017 at 10:33 pm

    Ma che esperienza bellissima (e che belli voi! ^_^)
    Anche se l’età avanza e la mia tempra sportiva si è trasformata in tempra da divano, mi piacerebbe tantissimo parteciparvi! Cibo, paesaggio e scarpin…ehm, e passeggiata: il mix giusto per me!
    La prossima volta, fammi sapere!
    Un abbraccio, tesorino! :*

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  • Claudia B. Voce del Verbo Partite giugno 26, 2017 at 12:08 pm

    È a dir poco stupendo Lucia! Non la salita, la fatica, il sudore, ma questa iniziativa di cui non avevo mai sentito parlare. Territorio, aria aperta, buon cibo. C’è davvero tutta l’Italia dentro. E poi che piatti e che paesaggi 😍.
    È da questa mattina che aspetto di leggere il tuo post: l’attesa valeva davvero la pena!
    Bacioni,
    Claudia B.

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    • LadiesAreBaking giugno 26, 2017 at 12:37 pm

      È davvero bello in effetti…la fatica è ripagata! L’anno prossimo se la dovessi ripeterla credo che proverei quella di Levanto che dicono sia bellissima!

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  • In viaggio con Dorothy giugno 26, 2017 at 10:29 am

    Ma che figoooo! Sai che sapevo cosa fosse ma non così nel dettaglio??.. trovo che sia bellissimo, finalmente qualcosa che possa esaltare il nostro territorio…perche dociamocelo: di posti belli noi ne abbiamo eccome e pure di cose buone da mangiare, dalle trofie ai trodei o le acciughe… senza scordarsi del vino! 😉 e come dolci, tu che sei esperta, c’era qualcosa di interessante nella tavolata premio??? Son curiosa come una nutria! Eheeheheh!

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    • LadiesAreBaking giugno 26, 2017 at 12:39 pm

      Hahahaha ciao nutria 😂! La tavolata dei dolci aveva una crostata molto buona, ma dopo quella fatica anche un pezzo di cartone sarebbe sembrato buono probabilmente 😂😍

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  • elena giugno 26, 2017 at 10:11 am

    Sono sempre belle queste iniziative! Io ho partecipato per due anni a quella di Levanto e posso dire che stata una delle esperienze più divertenti a cui ho partecipato!!! E poi i panorami: indimenticabili! Questa di Spezia non la conoscevo….ahiahai… e menomale che sono local! 😉 bel racconto…. e soprattutto…che fame!

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    • LadiesAreBaking giugno 26, 2017 at 12:42 pm

      Ciao Elena!!! Di dove sei tu?! Quella di Levanto, se me la sento, vorrei provarla l’anno prossimo! Me la consigli?!

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  • sara giugno 26, 2017 at 9:55 am

    Io – che sono una buona forchetta e adoro camminare in montagna – ho sempre sognato una manifestazione come questa. Me la segno per il prossimo anno..

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    • LadiesAreBaking giugno 26, 2017 at 12:42 pm

      Prova a vedere se la fanno anche nella tua provincia Sara 😉😘

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  • La Folle giugno 26, 2017 at 9:38 am

    Non ho mai partecipato a niente del genere e, forse sarà scontato dirlo, ma la trovo geniale! Praticamente è quello che faccio in viaggio: camminare sperando di trovare del cibo tipico. Mi piacerebbe un sacco partecipare, davvero! Certo che in estate è dura… lo fanno sempre e solo in questo periodo?

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    • LadiesAreBaking giugno 26, 2017 at 12:44 pm

      Questa di Spezia doveva esserci a inizio maggio, ma causa maltempo è stata posticipata, ma ce ne sono altre, tipo quella di Carrara, in piena estate! Un po’ rischioso secondo me! Ma magari il percorso è tutto ombreggiato…questo non lo so!

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  • Paola giugno 26, 2017 at 9:24 am

    Mi sembra un’esperienza fantastica! Spero di riuscire a provarla prima o poi

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  • Girovagandoconstefania giugno 26, 2017 at 8:11 am

    Non ho mai partecipato a questi eventi ma possono essere un’occasione per molti per fare una bella passeggiata e gustare i prodotti tipici 🙂

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    • LadiesAreBaking giugno 26, 2017 at 12:46 pm

      A te che piace il trekking poi Stefania, è fantastico!

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